“Un artista racconta un artista” è una rassegna che nasce dall’idea di condividere storie e pensieri che appartengono a personaggi del mondo dell’Arte.
Dopo i primi 3 appuntamenti di quest’anno dedicati alla Musica, proseguiamo con due forme d’arte diverse ma al tempo stesso molto affini: la FOTOGRAFIA e l’ARCHITETTURA.

Il primo appuntamento sarà DOMENICA 18 FEBBRAIO alle 17 con VALENTINA MINUTELLA, fotografa castelbuonese, che ci guiderà in un piccolo percorso che vuole essere un omaggio all’uomo, al fotografo, al poeta MARIO GIACOMELLI.

MARIO GIACOMELLI, LA FOTOGRAFIA COME POESIA

La fotografia italiana ha trovato in M. Giacomelli (1925 – 2000) il “mediatore” sublime, capace di estrapolare il profondo significato dell’ultima “terrestrità” secondo quel “genere” definito da Franco Russoli “Realismo Poetico”.
Ha proposto nuovi codici visivi, usando istintivamente vari elementi del linguaggio fotografico: la grana, lo sfocato, il mosso, la composizione, il contrasto, la luce con bianchi e neri forti, nel proporre una narrazione che esce dai canoni del fotoreportage documentaristico; forgiando questi codici su una misura: quella della sua individualità.
Giacomelli è stato un grande maestro del bianco e nero. La camera oscura è l’intervento fondamentale nel suo lavoro. Sperimenta molto in fase di stampa per ottenere il suo bianco e nero contrastato: i neri sono più neri del nero, il bianco accecante e assoluto. Usa per quegli anni un linguaggio rivoluzionario, esasperando i contrasti arriva a livelli in cui i bianchi e i neri diventano netti, eliminando i grigi.
Con la sua sensibilità e umanità ha sfruttato il mezzo fotografico per parlare della vita, dell’amore, della morte. Talvolta surreale, talvolta realistico con inquadrature da neorealismo cinematografico, a volte spudoratamente romantico, comunque sempre profondamente umano.
“ Il mio interesse primario è sempre stato l’uomo. Anche i paesaggi per me sono il ritratto degli uomini che li creano”.

VALENTINA MINUTELLA
Nata a Palermo nel 1984 frequenta l’Istituto Europeo di Design (IED), Arti Visive indirizzo Fotografia iniziando il suo percorso formativo e creativo. In questi anni, grazie all’artista-fotografo Silvio Wolf, inizia la sua ricerca interiore di stile e modalità interpretativa; con Giancarlo Maiocchi potenzia la sua ricerca creativa, imparando ad unire forma e contenuto, con Sonia Marin sviluppa la sua sensibilità compositiva e narrativa e con Roberto Sellito approfondisce quella conoscenza della camera oscura che sin da piccola l’ha sempre affascinata.
Valentina si distacca dalla definizione di “artista” e si proclama “artigiano della fotografia”, rimanendo molto legata ad una dimensione analogica e primitiva, facendo della sensibilità tecnica un dovere espressivo.
Collabora con diversi fotografi e nel 2007 inizia a lavorare nello studio del fotografo Stefano Bidini, specializzandosi in servizi di moda e pubblicità.
Nel 2009, la passione per il teatro e la voglia di reinterpretare attraverso l’uso delle immagini ciò che avviene sulla scena, l’hanno portata a frequentare per un anno il Master in Fotografia dello Spettacolo tenuto da Silvia Lelli e Roberto Masotti, fotografi ufficiali del Teatro alla Scala.
Nel 2010 decide di tornare in Sicilia e avvia una collaborazione con il Teatro Libero di Palermo, come fotografa di scena, e per due anni con il Giornale di Sicilia come fotogiornalista.
Si formano in lei due anime parallele, e dal 2011 inizia ad occuparsi di fotografia commerciale, progettando e realizzando materiale fotografico di still-life e reportage per molte aziende, senza abbandonarsi a puri formalismi o esercizi di stile ma sempre alla ricerca di un contenuto autentico.
Nel 2015, insieme all’amica graphic designer Melania Fiasconaro, fonda a Castelbuono lo studio di progettazione: “Fotografica”, offrendo servizi integrati alle aziende, istituzioni museali ed eventi.
Partecipa a diverse collettive e mostre, tra cui: Festival Noir di Courmayeur a cura di Rossella Bertolazzi e Giancarlo Maiocchi, “Poker d’A…ssi” a Garbonara, “Unione D’arte” presso Palazzo Pottino, “Prova ed Errore” a cura di Vera Carollo a Castelbuono e a Cinisi e “Castelbuono Paese Mediterraneo” presso il Museo Civico. Due le sue personali: “Ossimora” e “E- fotografica” a Castelbuono, con le quali, attraverso le immagini, ha tentato di raccontare il suo personale modo di intendere la fotografia come “l’oggettività più soggettiva”.

“La fotografia come poesia”
Valentina Minutella racconta Mario Giacomelli

DOMENICA 18 FEBBRAIO ore 17
Associazione culturale Spazioscena
Via V.Emanuele 91 – Castelbuono (PA)

L’ingresso è libero con tessera associativa (5€)

Per informazioni:
associazionespazioscena@gmail.com
+39 346 62 09 451